
Il mito dell’essere sorpresi
Roby torna a Napoli dopo aver trascorso la prima ondata della pandemia a Londra, città in cui vive da anni.
Dovrebbe incontrarsi con suo fratello, che vive ormai nella dimora dei suoi defunti genitori, ma decide di spendere prima del tempo con la sua vecchia comitiva, gli amici di sempre con cui faceva baldoria all’università.
Sta per verificarsi una festa spettacolare, piena di erba e alcool, qualcosa che in quei cinque mesi di lockdown era diventato impossibile anche solo immaginare.
Una storta alla caviglia, un biglietto aereo sbagliato e una strana chiacchierata riguardante il tempo sospeso, si mescoleranno ai fumi dei bagordi e si insinueranno dentro di lei pacatamente.
A causa di ciò, la ragazza intraprenderà in modo inevitabile una discesa abissale e introspettiva nei propri pensieri e nella mente che li produce, ma anche quella sarà solo l’inizio, poiché la sorpresa e il suo mito l’attenderanno alla fine del viaggio.