Incipit di Depression

Primo capitolo di Depression

Depression pasquale scalpellino

Sapeva che quella avrebbe potuto essere l’ultima sera della sua vita, eppure si sentiva tremendamente tranquillo.

Quella donna era sempre stata chiara con tutti.

Indossa questa GoPro al collo e cerca di lasciarle campo libero giusto di fronte a te, aveva costantemente ripetuto nel tempo, consegnando la telecamera ai diretti interessati.

Era un compito duro da portare a termine, se si considerava il fatto che la fine di esso fosse appunto la morte. Certa tra l’altro, non probabile. La assoluta e definitiva morte certa. Si doveva indossare quella cosa fino a quell’esatto momento.

L’ultimo istante, in pratica.

Quelli come te non sono soli, aveva sempre aggiunto.

E non devono esserlo più, ma per poter riuscire in questo bisogna che alcuni si sacrifichino, come le cavie di qualsiasi medicina sperimentale o i primi a subire qualche nuova e innovativa procedura chirurgica.

Aveva pensato ai posteri.

Molti di loro sarebbero potuti finire nella sua situazione, quindi perché non sfruttare il suo già esserci per cercare di salvarli?

Per questo aveva al collo quella telecamera e per questo camminava lungo il guardrail di pietra dell’autostrada, nonostante piovesse a dirotto. Il vento era infernale e lo frustava senza sosta con raffiche d’acqua e nevischio.

Aveva qualcosa nel cervello, ma quella donna aveva detto che c’era in realtà molto di più. Aveva qualcosa che gli straziava il cuore, che gli bastonava l’anima e che prendeva la sua personalità per il collo impiccandola ad ogni istante di vita, senza stancarsi mai.

Non sapeva cosa significasse tutto questo, ma sapeva cosa sarebbe potuto accadere.

I fari di un camion illuminarono il suo viso pallido. Il poco sonno soddisfatto aveva preso a pugni i suoi occhi. Tremava perché non aveva fame e le gocce gelide che gli si accumulavano sulla pelle scoperta non lo bagnavano per davvero. Era disidratato. Avrebbe tanto voluto buttar giù un altro goccetto. Così, tanto per ricordare l’inizio.

Il sapore del fuoco, la parvenza di benzina. Bere lo avrebbe salvato da quell’autostrada, fatta di pece nera e linea di mezzeria tratteggiata.

Camminava nella direzione opposta al senso di marcia e si trovava sul lato esterno della carreggiata. Finora non aveva ancora incontrato una piazzola di sosta e si era concentrato completamente sul tenere la GoPro fissa innanzi a sé. Nessuno lampeggiava i fari nella sua direzione, ma lui si sentiva accecato.

Nessuno suonava il clacson per segnalargli di stare attento e scendere da quel luogo non fatto per i pedoni, eppure lui era assordato da un rumore continuo.

Quella bottiglia.

Quel portafogli dimenticato.

Quel caffè non bevuto.

Si fermò perché il fiato iniziò a mancargli.

Quando prese a fissare le auto instancabili, dall’altro lato della corsia c’era un bambino di una decina d’anni. Aveva una felpa scura con il cappuccio ben piantato in testa. Con un piede appoggiato sul triangolo di segnalazione per gli incidenti, provava ad allacciarsi le scarpe, ma non ci riusciva perché una delle sue braccia era storta all’indietro, spezzata in una maniera indicibile e così frantumata da sembrare essere uscita da un frullatore.

“Ehi, attento!”, gridò con monito l’uomo.

Il ragazzo alzò il capo e lo guardò con un sorriso strano, poiché diviso a metà da un’ustione che gli aveva devastato mezza faccia.

Sapeva chi era, altrimenti non avrebbe mai indossato la telecamera.

Pianse di getto, lasciando che quell’attacco di panico prendesse il sopravvento.

Poi attraversò l’autostrada senza guardare, ma almeno la GoPro tenne gli occhi aperti per tutto il tempo.

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Depression di Pasquale Scalpellino

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Depression

Tim Sterling, neurochirurgo di fama internazionale, sta per ritirare il premio Nobel per la medicina, dopo il successo di un suo recente studio con cui è riuscito a diagnosticare la depressione come malattia non solo psicologica, bensì anche fisica, visto che provoca riscontri visibili nell’aspetto e nel funzionamento cerebrale.

Larry Worth è uno scrittore della medesima fama che partecipa annualmente alla premiazione, senza mai vincere alcun premio, nonostante più di una volta abbia sfiorato tale riconoscimento.

I due si incontreranno in un pub rinomato subito dopo la cerimonia e tra un bicchiere e l’altro lo scrittore confesserà di voler realizzare un’opera biografica, circa il neurochirurgo e la diagnosi che lo ha condotto al conseguimento dell’ambito premio.

Tim sarà più che entusiasta del progetto, ma avviserà Larry che la storia non sarà così semplice da accettare e buttar giù, poiché alle spalle dell’apparenza medica dello studio ci sono tantissimi segreti, fatti di morte ed eventi oltre l’ordinario.

Lo scrittore non saprà dunque cosa lo attende, ma tutto gli verrà man mano consegnato attraverso video amatoriali provenienti da delle GoPro affidate ai pazienti affetti da depressione, negli ultimi dieci giorni della loro vita.

Una parte dell’investigazione medica di Sterling è infatti filmare la morte dei suoi pazienti.

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