Nuove categorie di personaggi
La nascita di un movimento letterario non è una cosa semplice da gestire né ovviamente facile da tenere sotto controllo, soprattutto quando la realtà in cui esso si muove e si evolve è ancora incerta e appunto cangiante. Ad oggi, ovvero ai primi di agosto, è possibile affermare che una probabile seconda ondata sia alle porte dell’Europa ma che, in determinate altre nazioni estere, sia già in pieno corso. Soprattutto se queste manifestazioni di casi non le si considerino come semplici prolungamenti della prima ondata.
Le opere che abbiamo scritto finora, rimodellando grossomodo tratti di ben 6 o 7 generi nella nuova normalità, hanno cominciato a portare i loro frutti, ovvero a mostrare delle similitudini, dei tratti comuni analizzabili in un contesto di letteratura. L’obbiettivo primario del Pandemismo è quello di scrivere opere di ogni genere e forma ambientate in questa nuova normalità, in questo nuovo mondo con queste nuove regole, seguendo le esperienze personali degli autori o comunque le impressioni e la fantasia consequenziale che questa nuova realtà suscita in loro.
Sebbene sia tutto da scoprire, sebbene siano le opere stesse a dare tratti e caratteristiche alla letteratura del movimento, alcune cose è già possibile elencarle ed è un bene farlo per dare delle basi solide a chi prima o poi si avvicinerà a scrivere in questo movimento o a studiarlo come fenomeno dei nostri tempi.
Questo primo articolo sarà l’apripista di molti che man mano sviscereranno le varie forme delle opere del Pandemismo, individuandone i tratti comuni o comunque isolandone gli elementi precipui, cosicché si creino delle particolarità studiabili o anche da poter essere approfondite da eventuali futuri autori. Nelle settimane e mesi a venire ce ne saranno tantissimi di articoli come questo, poiché le tematiche da trattare letterariamente, grammaticalmente e antologicamente sono pressoché infinite. Il movimento è appena nato, ma è già pulsante e in continua evoluzione, per questo volevamo chiacchierare latentemente su quelle che sono le possibili nuove categorie di personaggi.
I personaggi del Pandemismo
I personaggi sono una delle chiavi di volta di ogni opera narrativa, le cui azioni e le cui personalità e psicologie sono spesso centrali o rappresentano il fulcro dell’evoluzione di una storia. Sviluppare un personaggio credibile ed evolverlo attraverso le vicende che vive è uno dei più grandi ostacoli di un autore. Come lo è anche utilizzare personaggi stereotipati fissi o mutevoli, cosicché si possa spostare la focalizzazione oppure rimodellarli e distruggerli a causa degli eventi, per seguirne gli schemi prestampati di reazione.
La nuova realtà di oggi è fatta di un mondo molto diverso rispetto di qualsiasi altro a cui eravamo abituati a leggere e vedere, se si escludono quelli di fantascienza e di fantasia messi su di sana pianta. Essendo quindi questa una nuova realtà letteraria, con nuove regole, nuovi realismi e nuovi meccanismi sociali, politici e culturali, è giusto che ci siano nuovi personaggi o comunque nuove personalità a spiccare tra quelle comuni a cui da sempre siamo abituati.
Che tipo di personaggi ci sono nelle opere del Pandemismo? Come sono i personaggi di Rafael Spike nei suoi racconti horror? Come sono quelli di Pasquale Scalpellino nel suo Zero Negativo uscito proprio in questi giorni? E le donne della Vannino? Il popolo controllato di Sirio Rossi?
Nuovi esseri umani
I nuovi esseri umani di questa realtà sono grossomodo simili per complessità rispetto a quelli pre-pandemia, ma se già guardate voi stessi prima di scrivere potrete individuare alcuni dei tratti precipui.
In base a come si reagisce alla nuova normalità, potremo avere già molte personalità differenti da poter utilizzare per i nostri nuovi esseri umani letterari.
L’ansia di non arrivare a vedere le luce dell’indomani delinea un tratto di chi ha attualmente ancora paura del virus. Il menefreghismo, il complottismo e l’egoismo possono delineare chi ha smesso di crederci o chi ne è stato relativamente colpito poco e quindi non teme più la malattia. I sogni però sono stati infranti per tutti e la mancanza del futuro può delineare un personaggio psicologicamente complesso e depresso, poiché magari tutta la sua vita è stata sgretolata dalla crisi economica o dalla perdita di un affetto. La disoccupazione e la scarsa liquidità bancaria sono un altro ottimo elemento per i personaggi, come anche la voglia di risolvere la questione, la speranza che sia tutto un brutto sogno e la rassegnazione che la vita è ormai finita per tutti. Accettazione, rinnego, scetticismo, ribellione.
I personaggi del Pandemismo possono essere più complessi di quanto si creda, poiché posseggono miriadi di possibili personalità tutte mescolabili e interscambiabili, che tra l’altro potranno mutare in base al periodo della pandemia attraverso cui si sceglie di narrare, che fosse agli albori o adesso all’imbocco della seconda ondata. Da queste categorie potremmo chiaramente ricavare degli stereotipi, dei personaggi piatti da poter ritagliare, i quali non fanno mai male di contorno nei pressi di quelli a tutto tondo per i protagonisti e i secondari.
Per adesso ci fermiamo qui, lasciando questa discussione aperta e vaga sulle varie categorie di personaggi e le differenti connotazioni psicologiche. Nei prossimi giorni mireremo con più precisione, sviscerando un argomento unico nelle sue innumerevoli sfaccettature.
Probabilmente tratteremo dei personaggi che soffrono d’ansia.